Regione autonoma Friuli Venezia Giulia

Situazione pazienti in Pronto Soccorso

Il processo di Donazione

La donazione degli organi e dei tessuti è un atto di grande valore etico, il solo in grado di salvare o migliorare sensibilmente la vita di pazienti affetti da insufficienze d’organo irreversibili attraverso il trapianto.
La donazione può avvenire in diverse circostanze: nel corso della vita quella del sangue, del midollo, di alcuni organi quali reni, polmoni, fegato,  al momento del parto quella del sangue del cordone ombelicale, o al momento del decesso per altri organi e tessuti.
Nella maggior parte dei casi, i trapianti di organi e tessuti sono eseguiti con organi donati al momento della morte.
Il processo di Donazione-Trapianto di organi è un percorso complesso che ha inizio da un irreversibile danno encefalico che si concretizza in una procedura salvavita per i pazienti in attesa di trapianto solo grazie alla disponibilità a donare ovvero ad un atto di grande generosità.

 

Donazione di organi

Il paziente con grave danno encefalico viene accolto in Rianimazione, reparto nel quale si erogano cure dette intensive la cui finalità è il sostegno delle funzioni vitali ed il miglioramento delle condizioni cliniche. Una minima quota di questi pazienti, nonostante l’intensità delle cure prestate, va incontro a morte cerebrale. In queste situazioni vi è la possibilità di donare gli organi a scopo di trapianto mediante segnalazione al Centro Regionale Trapianti.
La morte deve essere accertata da una Commissione Medico Legale formata da tre medici convocati dalla Direzione Medica dell’Ospedale.
Al termine dell’accertamento della morte è possibile la donazione di organi e-o tessuti, presso le seguenti strutture:

Azienda Ospedaliero-Universitaria “Santa Maria della Misericordia” di Udine

  • Anestesia e Rianimazione 1
  • Anestesia e Rianimazione 2
  • Clinica di Anestesia e Rianimazione

Azienda Ospedaliera “Santa Maria degli Angeli” di Pordenone

  • Anestesia e Rianimazione

Azienda Ospedaliero-Universitaria "Ospedali Riuniti" di Trieste

  • Istituto di Anestesia e Rianimazione - Ospedale di Cattinara
  • Anestesia e Rianimazione - Ospedale Maggiore

IRCCS Burlo Garofalo, Trieste

  • Anestesia e Rianimazione

Ospedale di Gorizia, ASS 2

  • Anestesia e Rianimazione
Programma di supporto alle famiglie dei donatori di organi

Le famiglie di donatori di organi che lo desiderano, dopo circa un mese dalla donazione, possono ricevere informazioni sui trapianti effettuati in un incontro con il Coordinatore Regionale Trapianti. Il Centro Regionale Trapianti mette a disposizione delle famiglie dei donatori la psicologa e lo staff per fornire aiuto, informazioni e chiarimenti. Per dare garanzia di trasparenza al processo di donazione, la legge regionale prevede che il medico di famiglia, se i familiari lo riterranno opportuno, partecipi alle procedure di accertamento di morte.La Regione Friuli Venezia Giulia, con la finalità di dare un segnale di riconoscenza ai familiari dei donatori di organi, offre un contributo per le spese sostenute per il funerale. Il contributo viene erogato ai legittimi eredi del donatore. La famiglia, se ritiene opportuno, può devolvere tale rimborso in beneficenza.L’avvio delle procedure di rimborso si svolgono presso la Direzione Sanitaria dell’Ospedale presso il quale era ricoverato il congiunto.

 

Donazione di tessuti

La donazione di tessuti in regione Friuli Venezia Giulia comprende sia la donazione delle cornee che quella di altri tessuti che possono essere donati anche nel corso di interventi di safenectomia e di sostituzione con protesi della testa del femore.
La normativa prevede che ogni regione definisca una struttura certificata e autorizzata dove i tessuti prelevati nei diversi ospedali vengano valutati, conservati e resi disponibili per diversi tipi di intarventi.
Tutte le donazioni devono essere tracciate, per cui il personale che collabora con i Coordinatori Locali di Direzione Sanitaria provvede a inserire i dati del donatore in un data base nazionale che genera un codice di tracciabilità del tessuto.
Senza il codice unico di donazione che rende sicuro e trasparente il sistema, non è possibile destinare alcun tessuto ad un paziente che ne ha bisogno. 

Cosa sapere sulla donazione di tessuti

 Chi può essere donatore di tessuto

Donazione da vivente: persone che si operano di protesi d’anca o sostituzione di vasi sanguigni possono donare questi tessuti di norma inutilizzati.
Donazione da cadavere: persone di qualunque età che muoiono per arresto cardiaco o per morte cerebrale.

Cosa si può donare

Cornee, osso, valvole cardiache, vasi sanguigni, tendine, cartilagine.

Che conseguenze ha sul cadavere il prelievo di un tessuto

Il prelievo è un atto chirurgico e non comporta alcuna alterazione visibile, viene eseguito nel più grande rispetto del defunto. Dopo il prelievo, il corpo è a disposizione dei congiunti per le procedure relative alla sepoltura.

Cosa succede ai tessuti prelevati

I tessuti, come cornee, valvole cardiache, tessuto osseo, cute, vengono trattati e conservati in banche, che effettuano un controllo di qualità molto rigoroso finché non utilizzati.

Banche certificate di riferimento, tessuti e cornee

La regione FVG ha in atto convenzioni con due strutture dette “banche” certificate che sono:
Fondazione Banca dei Tessuti di Treviso www.fbtv-treviso.org
Fondazione Banca degli Occhi del Veneto di Mestre www.fbov.org
Banca del Sangue di Cordone Ombelicale presso il Dipartimento di Pediatria del Policlinico di Padova, http://old.pediatria.unipd.it

La donazione di cellule

Cosa sapere sulla donazione di cellule

a) La donazione di midollo osseo

Perché donare il midollo osseo

Il trapianto di midollo osseo aumenta la speranza di guarigione nei pazienti (bambini ed adulti) affetti da leucemie, altri tumori del sangue, aplasie midollari e malattie congenite.
Le cellule utilizzate per il trapianto di midollo si trovano all’interno delle ossa e possono essere prelevate aspirando il sangue midollare dalle ossa del bacino. Il midollo osseo non è il midollo spinale.

Chi può candidarsi come donatore di midollo osseo

Tutte le persone maggiorenni e sane. E’ preferibile essere giovani ed iscriversi al Registro dei donatori midollo osseo prima dei 35 anni di età.

Come si diventa diventare donatore di midollo osseo

Chi desidera diventare si deve recare al più vicino Centro di Tipizzazione, che provvederà a valutare l’idoneità mediante un colloquio, una visita e alcuni esami. I dati vengono inseriti in un circuito informatico che affluisce al Registro Internazionale dei donatori, nel rispetto della normativa sulla privacy.

Il Registro dei donatori di midollo osseo

E’ un elenco di persone che si dichiarano disponibili a donare in caso di necessità.
La donazione avverrà solo nel caso di perfetta compatibilità con il ricevente. 

b) La donazione da cordone ombelicale

Perché effettuare la donazione di sangue da cordone ombelicale

La donazione da cordone ombelicale mette a disposizione del sangue inutilizzato, ricco di cellule staminali, le stesse del midollo osseo.
La donna che decide di donare quel sangue offre a tante persone malate una speranza in più di guarire e tornare alla vita. Circa il 40 - 50 % dei pazienti affetti da leucemia e linfomi, per i quali é necessario il trapianto di midollo osseo, non dispone di un donatore compatibile nell’ambito familiare o nei registri internazionali dei donatori volontari di midollo osseo.
Il sangue del cordone ombelicale può sostituire il midollo osseo nel trapianto.

Come avviene il prelievo del sangue di cordoneombelicale

Il prelievo avviene quando il cordone é già stato reciso e consiste nell’aspirare il sangue dal cordone ombelicale che poi viene raccolto ed inviato alla banca del cordone ombelicale per la conservazione.
La donna che acconsente a donare si rende disponibile ai controlli previsti
  

Modalità di espressione di volontà

1.  Depositare la propria volontà nel Sistema Informativo Trapianti compilando:

  • l’apposito modulo presso gli uffici competenti delle Aziende Sanitarie di riferimento
  • l’apposito modulo presso il Centro Regionale Trapianti
  • l’atto olografo dell’AIDO
  • l’apposito modulo presso gli sportelli indicati dai Comuni che partecipano al progetto regionale “Un dono per la vita”.

Queste modalità oltre ad avere valore legale consentono l’inserimento nel Sistema Informativo Trapianti che viene consultato ogni qualvolta viene segnalato un Donatore.
 

2.  Sottoscrivere una dichiarazione da portare con sé con i propri documenti: la dichiarazione è valida se contiene cognome e nome, data di nascita, espressione della volontà, data e firma. Possono essere utilizzati a tale scopo i tesserini blu distribuiti dal Ministero della Salute, le tessere dell’ADO e delle altre Associazioni di settore, qualunque nota scritta che riporti quanto indicato.
Queste modalità hanno valore legale ma restano personali.

 

Le linee guida sicurezza donatore CNT 2012

Linee guida sicurezza donatore CNT 2012

Presentazione della struttura

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Attività svolte

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Libera professione

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Servizi in partnership con associazioni

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Linee guida sicurezza donatore 2012 232.0 kB

Centro Regionale Trapianti FVG

  aggiornato il 7.02.2013