Regione autonoma Friuli Venezia Giulia

Situazione pazienti in Pronto Soccorso

La storia dell’Ospedale “Santa Maria della Misericordia”

L' ospedale Santa Maria della Misericordia ha come istituzione oltre 700 anni di vita: il più antico documento che ne attesta l'esistenza risale, infatti, al 1282.
Sorse in quel periodo a Udine, la fraterna di Santa Maria della Misericordia dei Battuti, la quale assunse il compito di prestarsi a soccorso dei poveri infermi. E poichè assisterli a domicilio tornava "malagevole", la confraternita di Santa Maria della Misericordia dei Battuti", cominciò a ospitare in apposita casa gli ammalati che chiedevano ad essa soccorso.

Nel secolo quattordicesimo, l'ospedale Santa Maria della Misericordia dei Battuti rappresentava già un ente importante, avente patrimonio, organizzazione ed amministrazione propri, nonché una chiesa e un oratorio. Nella seconda metà del 1500 l'ospedale Santa Maria della Misericordia dei Battuti si unì con quello intitolato alla SS. Trinità degli Alemanni, gestito dalla fraternità teutonica di Udine e con quello dedicato a S. Maddalena o degli Esposti assumendo il nuovo nome di Ospedale Maggiore Santa Maria della Misericordia dei Battuti.

Nel 1775 vennero incorporate nell' ospedale maggiore tre confraternite laiche di Udine che avevano precedentemente gestito tre ospedali minori, la fraterna di S. Gerolamo, già confraternita degli Schiavi, la fraterna di S. Nicolò di Rauscedo, già fraterna di S. Nicolò dei Fabbri, e la fraterna di S. Antonio Abate.

L’ospedale, così accresciuto, assunse l'attuale denominazione di "Ospedale Santa Maria della Misericordia".

1782 - Primo cambio sede

Una immagine del Vecchio OspedaleNel frattempo l'ospedale era divenuto assolutamente insufficiente ad accogliere un numero sempre più alto di malati per cui l'arcivescovo di Udine, mons. Gian Girolamo Gradenigo fu il promotore per la costruzione di un nuovo e più ampio nosocomio; la sua idea trovò numerosi proseliti e nel 1782 fu posta la prima pietra del nuovo ospedale nei pressi del chiostro dei Padri Minori Conventuali di San Francesco (attualmente l'edificio che ospitava l'ospedale è stato trasformato nel nuovo Tribunale di Udine).
L'ospedale fu completato solo mezzo secolo dopo e, finalmente,poté trasferirsi nella nuova sede nella quale, oltre agli ammalati acuti, trovarono ricovero esposti, cronici, inabili, mentecatti e un asilo infantile. Nel 1917 - 18 il nosocomio, conosceva, dopo i bombardamenti, l'occupazione austriaca e la conseguente spoliazione.

 

1924 – Prima pietra attuale sede

Col trascorrere degli anni si avvertì la necessità di provvedere ad una nuova sede ospedaliera, più ampia, più decentrata e modernamente attrezzata.
Il progetto fu caldeggiato dal sindaco sen. Luigi Spezzotti il quale trovò soprattutto nel presidente dell'ospedale, gr.uff. Emilio Picco e nel Presidente della Cassa di Risparmio di Udine, comm. Luigi Fabris, due convinti sostenitori della sua idea. L'adesione della Cassa di Risparmio fu determinante per la realizzazione dell'opera.La cerimonia della posa della prima pietra si tenne il 5 ottobre 1924, alla presenza del re, Vittorio Emanuele III.

I lavori, affidati all'ing. Eugenio Mariutti, iniziarono nel 1929 e il primo lotto (il padiglione "Forlanini", quelli dei pensionanti, delle chirurgie e la palazzina dei servizi generali comprendenti anatomia patologia, ricerche cliniche, la centrale termica, la cucina e la lavanderia) fu completato nel 1938.

 

 

Dopo la seconda guerra mondiale che provocò danni al nosocomio ( il 7 marzo 1945 ben otto bombe di medio calibro sganciate da aerei anglo - americani caddero nell' area ospedaliera, una delle quali nel Padiglione delle Chirurgie, attuale padiglione n. 4 specialità. L’esplosione ha provocato notevoli danni all’edificio, fortunatamente non ci sono stati feriti gravi.), l'Amministrazione ospedaliera decise di dare il via al secondo lotto dei lavori per il completamento dell’ospedale.

Dapprima fu costruito il Padiglione delle Medicina (fu ultimato nel 1950 e intitolato a Papinio Pennato), mentre il primo dicembre 1954, iniziarono i lavori per la costruzione del Padiglione delle Specialità (ora chirurgie), la cui prima fase si concluse nel 1958.

Nello stesso anno iniziarono i lavori per la costruzione della chiesa dedicata a "Santa Maria della Misericordia" e quelli per sopraelevare di due piani il padiglione delle chirurgie (ora specialità) per poter ospitare le divisioni di neurologia e di neurochirurgia.

Poi, l'anno successivo, furono apportati alcuni accorgimenti al progetto iniziale, quale la costruzione dell'ala di ponente, la sistemazione della sezione dozzinanti del primo piano dell'ala di levante.

Nel 1968 iniziarono i lavori per la costruzione del Padiglione d'Ingresso, ultimato nel 1977 e nel 1978 quelli per la costruzione dei padiglioni Materno Infantile e Nuove Mediche ultimati dieci anni dopo.
Nell'aprile del 1993, con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il nostro nosocomio è stato riconosciuto, per le caratteristiche ed i requisiti di alcuni reparti, Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale e di alta specializzazione. 

1988 - Progetto di un nuovo ospedale

Nel 1988, il presidente dell’USL 7  dottor Romeo Mattioli, capì la necessità di costruire un nuovo complesso ospedaliero al fine di  superare la struttura a  padiglioni, ormai vetusti, disseminati e dispersivi per le distanze dai servizi diagnostici e terapeutici e per i tempi di percorrenza necessari al personale e ai pazienti.
Prese l’iniziativa per la costruzione del nuovo nosocomio che fu approvato il 2 agosto 1988 e fu, nel contempo, affidato all’architetto Federico Marconi l’incarico di progettazione.
Allo stesso professionista furono impartite le linee per la riorganizzazione dell’intera area ospedaliera, della viabilità e della demolizione del vetusto padiglione Forlanini al cui posto doveva sorgere il nuovo ospedale.
Il presidente, all’epoca, disponeva di 42 miliardi delle vecchie lire e, in seguito, come disposto dalla Regione, firmò la convenzione con l’EDILSA e diede inizio alla realizzazione dell’opera.

2002 - Prima pietra del nuovo ospedale

Il 5 ottobre 2002, a 78 anni esatti dall’inizio dei lavori per la costruzione del Padiglione Forlanini, alla presenza del Ministro per la Salute Girolamo Sirchia, è stata posta la prima pietra del Nuovo Ospedale.
Il nostro nosocomio è, dunque, destinato a cambiare volto con la creazione di una struttura ospedaliera moderna, in linea con i più elevati standard europei ed internazionali.

La struttura ospiterà, infatti, 900 posti letto, tutti suddivisi in stanze singole o doppie. L’opera di rinnovamento prevede, inoltre, un’ampia superficie destinata agli spazi verdi, che valorizzerà ulteriormente l’area verde che caratterizza ora l’ospedale udinese.

La nuova struttura occuperà una superficie di 166.000 metri quadrati di cui 98.000 per l’edificazione vera e propria.

 

Chi siamo

  aggiornato il 20.12.2012