Regione autonoma Friuli Venezia Giulia

Situazione pazienti in Pronto Soccorso

Nanostructured Molecular Decoders for the quantitative, multiplexed, layer-by-layer detection of disease associated Proteins

Responsabile

Andrea Dardis

SOC

Centro di Coordinamento Regionale Malattie Rare

Bando

Commissione Europea bando Horizon 2020, nelle Marie Sklodowska-Curie Actions per il 2014

Promotore

Università degli Studi di Roma Tor Vergata

Finanziamento totale

441000.00 €

Scadenza

31 marzo 2019

Descrizione del progetto

“Nanostructured molecular decoders for the quantitative, multiplexed, layer-by-layer detection of disease-associated proteins”
Finanziato da “European Commission- Horizon Marie Sklodowska-Curie-Research and Innovation Staff Exchange (RISE)” Anno 2015-2019


L’obiettivo di questo progetto è lo sviluppo di un nanodecoder diagnostico che permetta di identificare e dosare simultaneamente molteplici biomarcatori con elevata accuratezza, sia in tessuti ottenuti da biopsie che in colture cellulari, a costi accessibili al Sistema Sanitario Nazionale.

Il nanodecoder sarà un dispositivo molecolare ibrido delle dimensioni di alcuni nanometri e costituito da due parti. Una servirà come sonda per riconoscere un particolare biomarcatore di interesse, mentre l’altra, una nanostruttura “autoassemblata” prevalentemente costituita da filamenti di DNA sintetici, servirà da equalizzatore per consentire la visualizzazione del corrispondente biomarcatore mediante microscopia ottica a fluorescenza. In altre parole, ciascun nanodecoder permetterà al proprio biomarcatore di “brillare” con la giusta intensità di luce (sempre dello stesso colore), così da poter essere visualizzato in modo univoco sullo stesso campione e con il miglior rapporto segnale-rumore.

I primi prototipi del dispositivo saranno ottimizzati per lo studio di due patologie gravissime che stanno agli antipodi per la loro incidenza sulla popolazione, ma sono ugualmente drammatiche per chi ne è colpito: la glicogenosi di tipo II, una malattia rara causata dalla mancanza dell'enzima alfa glucosidasi acida, che a sua volta determina l’accumulo di glicogeno nei lisosomi, e il melanoma, tumore maligno che origina dal melanocita, cellula della cute preposta alla sintesi della melanina.

Una volta ultimato, il nanodecoder molecolare permetterà di identificare simultaneamente un numero praticamente illimitato di biomarcatori, e quindi potrebbe servire come piattaforma per la diagnosi anche di altri tumori e malattie.

Questo progetto, finanziato dalla Comunità Europea prevede una stretta collaborazione e uno scambio di ricercatori fra il Centro Malattie Rare della nostra Azienda, l’Universita di Tor Vergata (Roma), la Lincoln University (UK), University of Temple (USA) e l’Università di Buenos Aires (Argentina).

Progetti di ricerca in corso

  aggiornato il 11.12.2015