Regione autonoma Friuli Venezia Giulia

Situazione pazienti in Pronto Soccorso

RF -2011-02352308 “WHY ME? Project investigating white matter connectivity in schizophrenia at imaging, cellular, and transposone levels in monozygotic discordant twins

Responsabile

Carla Di Loreto

SOC

Istituto di Anatomia Patologica

Bando

Bando Ricerca Finalizzata 2011-2012

Promotore

Istituto Eugenio Medea

Finanziamento totale

546109.16 €

Finanziamento AOU

110000.00 €

Scadenza

27 novembre 2017

Descrizione del progetto

Il progetto dal titolo “WHY ME?” PROJECT (WM?P) ha lo scopo di studiare la schizofrenia (SCZ), una malattia psichiatrica con un impatto individuale, famigliare e sociale particolarmente gravoso, in gemelli monozigoti discordanti. Recenti studi basati sulle neuroimmagini hanno dimostrato che in soggetti affetti da SCZ sono presenti alterazioni nella connettività delle regioni prefronto-limbiche, nella corteccia prefrontale dorsolaterale e nell’ippocampo. particolare Rimane da chiarire se tali alterazioni siano presenti o meno prima del manifestarsi della malattia, e se siano favorite da meccanismi cellulari ed epigenetici. Scopo del progetto sarà approfondire questi temi in coppie di gemelli discordanti, bambini o adolescenti, a rischio di sviluppare SCZ. Lo studio procederà su più livelli: (1) tramite l’acquisizione di neuroimmagini (risonanza magnetica strutturale e spettroscopica); (2) a livello cellulare, tramite la differenziazione in cellule gliali e neurali; (3) con uno studio di genomica che analizzi il contenuto dei retrotransposoni nel DNA genomico. Al meglio delle nostre conoscenze, si tratta del primo studio che integri questi tre campi di ricerca in una prospettiva top-down hypothesis driven in una popolazione di gemelli giovani e discordanti per rischio di sviluppare SCZ.
In particolare, l’Istituto di Anatomia Patologica, vista l’esperienza maturata nello studio delle cellule staminali umane, provvederà, sulla base di metodi precedentemente pubblicati, all'isolamento di cellule multipotenti da biopsie cutanee e alla loro differenziazione in astrociti, oligodendrociti e neuroni glutamatergici. In questo modo si cercherà di capire, da una semplice biopsia cutanea, se sia presente un’alterazione della capacità delle cellule di differenziare nelle diverse componenti neurali.
Le nuove informazioni che potranno derivare da questo progetto potranno essere cruciali per la prevenzione, la diagnosi e il trattamento della malattia.

Progetti di ricerca in corso

  aggiornato il 11.12.2015