Regione autonoma Friuli Venezia Giulia

Situazione pazienti in Pronto Soccorso

Utilizzo di Donatori con lesioni encefaliche Hbsag Positivi, Anti-Hbcore Positivi, O Anti Hcv Positivi secondo Le Linee Guida Nazionali: miglioramento del modello di allocazione del Fegato attraverso la raccolta e la valutazione dei risultati di sopravvivenza di organo e paziente a breve, medio e lungo termine” Programma di Ricerca Trapianti- Anno 2011

Responsabile

Umberto Baccarani

SOC

Clinica Chirurgica

Bando

Bando per il Programma di Ricerca Trapianti anno 2011

Promotore

Fondazione I.R.C.C.S. Cà Granda Ospedale Maggiore policlinico - Milano

Finanziamento totale

164000.00 €

Finanziamento AOU

5000.00 €

Scadenza

1 ottobre 2016

Descrizione del progetto

Per aumentare il pool di donatori , in Italia, dal 2003 si utilizzano donatori “non stadard” ossia con epatite B o epatite C il cui fegato viene allocato a riceventi già portatori della stessa infezione, e donatori non standard anti-HBc+ (circa il 15% dei donatori utilizzati). Il fegato dei donatori anti-HBc+ viene preferenzialmente allocato a riceventi con pregressa epatite B o vaccinati per HBV, ma anche a riceventi mai venuti a contatto con il virus B né vaccinati (naive). I riceventi naive, per evitare la potenziale trasmissione di HBV, devono essere sottoposti a profilassi.
Il progetto prevede uno studio di raccolta retrospettiva dei dati relativi all’utilizzo dei fegati da donatori non standard HCV+ o HBsAg+ o anti-HBc+ che permetterebbe di:
• Migliorare il modello di allocazione ai riceventi attraverso un miglior match donatore/ricevente
• Fornire dati scientifici solidi sulla sopravvivenza di organo e paziente su casistiche italiane, non attualmente disponibili in letteratura
L’obiettivo principale è quello di verificare la validità dell’uso di donatori con criteri allargati per HBsAg o HCV o anti-HBc positività al fine di aumentare il pool di donatori e di ottimizzare il match donatore/ricevente.
Gli obiettivi secondari dello studio sono:
• Rendere disponibili dati scientifici relativi all’uso di questa tipologia di donatori su una casistica italiana attualmente non disponibili in letteratura
• Identificare la percentuale di donatori con infezione da HBV occulta nella popolazione dei donatori di fegato in Italia
• Migliorare la terapia profilattica della infezione/re-infezione da HBV
• Migliorare la qualità di vita dei riceventi attraverso il miglioramento della terapia profilattica della infezione/re-infezione da HBV
Per aumentare il pool di donatori , in Italia, dal 2003 si utilizzano donatori “non stadard” ossia con epatite B o epatite C il cui fegato viene allocato a riceventi già portatori della stessa infezione, e donatori non standard anti-HBc+ (circa il 15% dei donatori utilizzati). Il fegato dei donatori anti-HBc+ viene preferenzialmente allocato a riceventi con pregressa epatite B o vaccinati per HBV, ma anche a riceventi mai venuti a contatto con il virus B né vaccinati (naive). I riceventi naive, per evitare la potenziale trasmissione di HBV, devono essere sottoposti a profilassi.
Il progetto prevede uno studio di raccolta retrospettiva dei dati relativi all’utilizzo dei fegati da donatori non standard HCV+ o HBsAg+ o anti-HBc+ che permetterebbe di:
• Migliorare il modello di allocazione ai riceventi attraverso un miglior match donatore/ricevente
• Fornire dati scientifici solidi sulla sopravvivenza di organo e paziente su casistiche italiane, non attualmente disponibili in letteratura
L’obiettivo principale è quello di verificare la validità dell’uso di donatori con criteri allargati per HBsAg o HCV o anti-HBc positività al fine di aumentare il pool di donatori e di ottimizzare il match donatore/ricevente.
Gli obiettivi secondari dello studio sono:
• Rendere disponibili dati scientifici relativi all’uso di questa tipologia di donatori su una casistica italiana attualmente non disponibili in letteratura
• Identificare la percentuale di donatori con infezione da HBV occulta nella popolazione dei donatori di fegato in Italia
• Migliorare la terapia profilattica della infezione/re-infezione da HBV
• Migliorare la qualità di vita dei riceventi attraverso il miglioramento della terapia profilattica della infezione/re-infezione da HBV

Progetti di ricerca in corso

  aggiornato il 11.12.2015